apparato scheletrico, osteoporosi e sport-osteoni

Apparato scheletrico nuovo ogni 10 anni. Osteoporosi e sport

Lo sapevi che il nostro scheletro si rinnova per intero ogni 10 anni? Leggendo questo articolo scoprirai in che modo…

Funzioni e composizione dell’apparato scheletrico

L’apparato scheletrico svolge essenzialmente 3 funzioni:

  • Meccanica, di supporto ai muscoli per il movimento
  • Prottetiva, per gli organi vitali e il midollo osseo
  • Metabolica, ovvero rappresenta una riserva di calcio e fosfato

L’osso di un individuo può essere corticale ( la corteccia dell’osso) e trabecolare o spongioso (la parte interna). Le due tipologie possiedono caratteristiche strutturali e proprietà meccaniche diverse.

apparato scheletrico, osteoporosi e sport-osso corticale e trabecolare

L’osso corticale e quello trabecolare

La corteccia costituisce circa l’80-85% dell’intero tessuto osseo e forma uno strato prottetivo all’esterno. Possiede un’elevata resistenza sia al piegamento che alla torsione e ciò risulta particolarmente importante nelle ossa lunghe dove è anche più presente (femore, tibia, radio e ulna), direttamente interessate dall’impatto di osteoporosi e sport. Questa parte dell’apparato scheletrico è costituita da strutture circolari adiacenti e in parte sovrapposte, dette osteoni (o sistemi di Havers).

L’osso trabecolare invece, costituisce il 15-20% della massa scheletrica e l’80% dell’intera superficie scheletrica; ed è costituito da trabecole ossee collegate tra loro, le quali danno elasticità e resistenza all’intera struttura. La quantità di osso corticale e trabecolare varia nelle diverse  zone dell’apparato scheletrico; lo si trova in maggiori quantità nelle vertebre, cranio e costole.

apparato scheletrico, osteoporosi e sport-osteoni

Una rappresentazione degli osteoni (sistemi di Hoovers)

Rimodellamento dell’apparato scheletrico, come avviene?

Sia l’osso corticale, ovvero quello che riceve più impatto da osteoporosi e sport, che l’osso trabecolare sono costituiti dai medesimi tipi di cellule e dalla stessa matrice extracellulare. La componente cellulare è costituita da:

  • Osteoblasti: hanno la funzione di formare nuovo osso.
  • Osteoclasti: hanno la funzione di riassorbire l’osso.
  • Osteociti: hanno la funzione di mantenere l’integrità strutturale dell’osso e quella di fungere da sensore allo stress (carico) meccanico.

L’osso è un tessuto altamente dinamico in quanto l’apposizione e la rimozione dell’osso avvengono continuamente. Durante le fasi di crescita, l’apparato scheletrico si modifica nella forma e nelle dimensioni attraverso la rimozione e la deposizione di osso nei vari siti, processo chiamato anche rimodellamento osseo.

Nell’età adulta invece, in cui osteoporosi e sport possono incidere in maniera importante, la periodica sostituzione dell’osso vecchio con osso neoformato consente di riparare “i danni” accumulati nelle ossa sottoposte a carico, prevenendone l’eccessivo invecchiamento. Come effetto si ottiene il rinnovo totale ogni 10 anni dell’intero apparato scheletrico!

Ma come avviene il rimodellamento osseo? Questo processo si compone di tre fasi strettamente connesse, che si succedono in questo modo:

  1. Riassorbimento: avviene ad opera degli osteoclasti,  dura circa 10-15 giorni.
  2. Fase intermedia: alcune cellule mononucleate simili ai macrofagi si localizzano a livello del sito di rimodellamento a formare una zona di demarcazione tra osso vecchio e nuovo. Lo scopo di queste cellule è di rimuovere i residui di matrice organica lasciati dagli osteoclasti.
  3. Neoformazione: gli osteoclasti lasciano il posto agli osteoblasti che appongono una nuova matrice extracellulare. Questa fase dura circa 3 mesi.
apparato scheletrico, osteoporosi e sport - rimodellamento osseo

Il processo di rimodellamento dell’apparato scheletrico

Fattori che regolano il rimodellamento osseo, osteoporosi e sport

Il rimodellamento dell’apparato scheletrico è regolato da diversi fattori, tra i quali:

  • Stimolo meccanico, inteso come esercizio fisico, molto importante nel correlare osteoporosi e sport
  • Ormoni, tra i quali sono molto importanti quelli steroidei, e in particolare modo gli estrogeni, ormoni sessuali femminili. Questi ultimi sono alla base dell’interconnessione tra menopausa, osteoporosi e sport.

Per via di quest’influenza degli ormoni sessuali femminili, le femmine durante la pubertà raggiungono circa il 90% della massa ossea a 18 anni, mentre i maschi a 20 anni. Con l’avanzare degli anni, questo parametro aumenta a favore dei maschi, soprattutto per quanto riguarda l‘apparato scheletrico assiale, ovvero colonna vertebrale e cranio.

apparato scheletrico, osteoporosi e sport-fasi di sviluppo

Cambiamenti dell’apparato scheletrico durante la vita, in ambo i sessi

Gli elementi che determinano la massa ossea sono:

  1. Volume, dipende prevalentemente dall’altezza e non cambia sensibilmente dopo i 35 anni
  2. Densità, dipende dalla concentrazione dei minerali nella corteccia delle ossa lunghe e può essere influenzata da menopausa, osteoporosi e sport.

Nelle donne, la densità minerale ossea è mantenuta stabile grazie alla presenza degli ormoni sessuali femminili fino al raggiungimento della menopausa, momento in cui questi ultimi vengono a mancare, ed è allora che la donna è più esposta al rischio dell’osteoporosi.

La parte dell’apparato scheletrico più interessata da osteoporosi e sport sono le ossa lunge, quelle delle braccia e delle gambe.

I maschi sono più fortunati da questo punto di vista in quanto una piccola parte del testosterone si trasforma in ormoni femminili durante tutta la vita, e questo li protegge dal rischio di osteoporosi.

Perchè le ossa lunghe delle braccia e delle gambe sono interessate da osteoporosi e sport?

Lo scopriamo nel prossimo capitolo!

Ostoporosi e sport, lo stress meccanico come mezzo preventivo

I vari tipi di sport influenzano in modo variabile l’accrescimento dell’apparato scheletrico. In base al carico (stress) applicato, gli esercizi fisici si suddividono in tre grandi gruppi:

  • esercizi ad alto impattto; danza, jogging, corsa, pattinaggio, pallavolo, pallacanestro, ginnastica, sollevamento pesi, squash, calcio, escursionismo, sci di fondo, arrampicata con la fune
  • a basso impatto; passeggiate, vogatore, aerobica in acqua, step, pedane vibranti ecc.
  • senza impatto; nuoto, bicicletta, yoga, stretching, pilates

Sulla base di questa classificazione degli esercizi e di quanto abbiamo sottolineato nei capitoli precedenti, possiamo sostenere con certezza che gli sport ad alto impatto sono di fondamentale importanza nella formazione di un apparato scheletrico robusto durante l’accrescimento.

Ma cosa c’entra questo con l’osteoporosi? Continua a leggere…

Prima di vedere in che modo sono correlati osteoporosi e sport, facciamo una breve parentesi su alcune proprietà dell’osso, che sono:

  1. rigidità al piegamento per sostenere il carico e il movimento;
  2. flessibilità in modo tale da deformarsi durante il carico senza fratturarsi;resistenza per sostenere il carico;
  3. leggerezza per consentire il movimento

Lungo l’apparato scheletrico a livello delle vertebre viene privileggiata la flessibilità, mentre nelle ossa lunghe  venga privileggata la rigidità e la leggerezza rispetto alla flessibilità, al fine di sostenere il carico e di funzionare da leva per il movimento.

Questa funzione delle ossa lunghe, associata al sopraggiungere della menopausa e al fatto che il nostro apparato scheletrico si rinnova completamente ogni 10 anni, fa si che queste ossa siano quelle più interessate da osteoporosi e sport. Possiamo spiegare tutto con una semplice equazione:

Rimodellamento osseo + Menopausa + Funzione delle ossa lunghe

=

Impatto dell’esercizio fisico a scopo preventivo

I principali fattori che caratterizzano un esercizio fisico e che influenzano il processo di adattamento dell’apparato scheletrico al carico meccanico sono:

  • la frequenza, ovvero il numero dei giorni dedicati all’esercizio fisico nell’arco di una settimana,
  • l’intensità, ovvero la quantità di forza generata dall’esercizio fisico.

Secondo molti studi l’osso risponde maggiormente all’esercizio fisico eseguito a giorni alterni rispetto a quello eseguito giornalmente. Per tale motivo la maggior parte dei programmi di allenamento prevede l’alternanza di giorni di riposo e di attività. A quanto pare, quando l’apparato scheletrico è sottoposto a un carico applicato in maniera continuativa, una volta raggiunto il livello di equilibrio, non si osserva nessuna ulteriore risposta di adattamento al carico fino a quando non ne viene applicato uno di entità maggiore.

apparato scheletrico-osteoporosi e sport-impatto dell'esercizio fisico

Tipi di esercizio fisico e impatto sull’apparato scheletrico. Osteoporosi e sport

In che modo avviene l’addattamento dell’osso all’esercizio fisico? Grazie alla risposta fisiologica dell’osso a un carico meccanico, risposta definita come stress. Più alto è l’impatto dell’esercizio, più grande è lo stress generato nell’osso, più quest’ultimo si irrobustisce.

Quindi quali sport praticare in età pre-menopausa? In questa età, tra menopausa osteoporosi e sport, difficilmente si possono consigliare le attività che comprendono corsa, salti o altre attività a rischio infortuni. Le articolazioni sono quella parte dell’apparato scheletrico che a questa età non sono ricche di cartilagini come in adolescenza. Per cui, per andare sul sicuro, la cosa migliore è praticare la pesistica, magari la consulenza di un allenatore esperto e attento.

2 Comments

  1. Beatrice Moody Giugno 14, 2021
  2. Gentian Shytaj Giugno 16, 2021

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